Riassumendo

Remember Mission

Il parroco, don Walter passa in rassegna alcuni aspetti della Missione Popolare che si è svolta in Avvento e alcuni momenti proposti e vissuti.

di

ZATTA don Walter

Parroco della Comunità Pastorale Madonna di Lourdes

Sono trascorse poche settimane dal termine della missione popolare francescana, che ha coinvolto le nostre comunità per tutto il tempo che ha preceduto il Natale scorso. 20 frati, 4 suore hanno percorso le nostre strade e sono entrati nelle nostre famiglie, hanno incontrato le realtà più differenti: malati e anziani, bambini e giovani, adulti e ragazzi… Nessuno è stato escluso da questo incontro. Vogliamo dedicare questo numero del nostro Informatore per fare un po’ la sintesi del percorso e tirare qualche conclusione.

Ma incominciamo con qualche domanda:

Ci siamo sentiti coinvolti? Ho partecipato alle diverse proposte? Che cosa ha lasciato in me la missione, l’incontro personale con i frati? Alcuni di noi hanno ospitato i frati, altri hanno lavorato nella segreteria…Questo certamente ha fatto la differenza.

Quale ricaduta sulla nostra vita di credenti? Ci siamo sentiti missionari anche noi con i frati cappuccini? Abbiamo vissuto i diversi momenti che ci erano offerti per pregare, incontrarci, ascoltare e commentare il vangelo…?

Le nostre parrocchie hanno colto il passaggio dal soffio dello Spirito e hanno risposto positivamente a questo annuncio? I gruppi parrocchiali, gli oratori… stanno facendo tesori di questa occasione di conversione?

Vediamo adesso alcuni dati per capire cosa è stata la missione:

Il Buon Giorno Gesù

Buona la presenza dei bambini sia delle elementari che delle medie. Nonostante l’ora mattutina i ragazzi e i loro genitori hanno risposto con entusiasmo all’appuntamento creando un clima di festa e di gioia estremamente contagioso che ha portato di girono in giorno a far crescere il numero dei partecipanti in tutte le nostre parrocchie.

Gruppi d’Ascolto

Abbastanza partecipati. Ecco i numeri dei partecipanti: Cirimido, 8 gruppi organizzati. 85 partecipanti al primo incontro e 68 nel secondo. Fenegrò, 8 gruppi organizzati. 74 partecipanti al primo incontro e 75 nel secondo. Lurago, 7 gruppi organizzati. 95 partecipanti al primo incontro e 98 nel secondo. Cascina, un solo gruppo organizzato. 22 partecipanti al primo incontro e 18 nel secondo. Limido, 9 gruppi organizzati. 110 partecipanti al primo incontro e 123 nel secondo. Gli incontri serali, guidati dai padri cappuccini e dalle suore hanno avuto esiti diversi sia per presenze sia per vitalità, ma chi ha partecipato ha espresso forte il desiderio che si potesse ripetere questa esperienza, cosa che faremo in questa quaresima

Catechesi dell’ultima settimana

Gli incontri pomeridiani non hanno visto una grande partecipazione. ( 30 – 40 fedeli per parrocchia) Perlopiù persone della terza età

Le Famiglie visitate ed incontrate direttamente

3.000 circa e circa 100 fabbriche e laboratori. I riscontri sono stati buoni, con poche famiglie che hanno rifiutato la visita. Per molti è stato un bel momento di serenità e gioia. Molto positivo il riscontro dei giovani frati e delle suore.

Un’attenzione particolare per gli ammalati della comunità

Circa 130 di cui molti nuovi hanno ricevuto la visita del Frate e hanno potuto parlare con loro, ricevere l’eucaristia e l’unzione dei malati. Molti altri, circa un centinaio avevano invece partecipato a Fenegrò alla S. Messa dell’anziano e del malato, dove è stata data anche l’unzione dei malati.

S. Messa per i lavoratori

Nonostante l’orario, le 6.30 del mattino, circa 45 lavoratori hanno partecipato, l’ultima settimana della missione, alla S. Messa mattutina, traendone slancio per vivere una loro preparazione alla giornata e al Natale. L’esperienza verrà ripetuta in quaresima su suggerimento dei partecipanti.

S. Messe

Le S. Messe feriali e festive ha visto una partecipazione più ampia di fedeli rispetto agli altri periodi dell’anno, anche perché la presenza dei Padri ha sollecitato molti a uscire dal loro guscio per incontrare il Signore che passava. Speriamo che l’effetto missione ci spinga a una partecipazione sempre più attenta e numerosa in ogni momento dell’anno.

La festa della Madonna Immacolata

L’otto dicembre, è stato un momento importante, sia per la processione mariana del sabato 7, sia per la comunità di Cascina che ricordava la sua Patronale. Insieme alle SS. Messe si sono vissuti i vespri e il pranzo comunitario con la presenza dei Frati e tanta gente.

Momenti conviviali

Tanti i momenti conviviali vissuti con serenità e buona partecipazione di famiglie. All’inizio il 17 novembre per dare il benvenuto ai frati, la domenica 24 presso i pensionati di Limido che hanno fatto un’accoglienza calorosa e fraterna, il pranzo finale del 15 dicembre a Fenegrò per salutare gli ultimi frati che partivano al termine della missione. Un grazie a tutti gli organizzatori e un grazie speciale a tutti mi volontari che hanno garantito il pranzo e la cena per tutti i frati per tutto il periodo della missione, presso l’oratorio di Fenegrò, offrendo ogni vota un servizio caldo e famigliare.

Gli Spettacoli

Seguiti ed apprezzati, con numeri diversi di partecipazione da 80 al musical Il carro di fuoco, sulla figura di Elia, a più di 150 il secondo degli amici dell’oratorio di Appiano, sorelle in convento . Anche la serata concerto – testimonianza della cantautrice Debora Vezzani ha suscitato grande interesse. Non sono mancato momenti di musica sacra come la serata dell’otto a Lurago con le voci “ angeliche “ del coro Wieck e o il pomeriggio con l’esibizione del gruppo guidato da Umberto Bassi, dove ha trionfato la musica lirica. Molto bella la testimonianza di don Burgio, sacerdote della diocesi che pur seguendo il coro della Cappella Musicale del Duomo, dirige la comunità Kairos che si occupa di giovani offrendo a loro percorsi di recupero dopo il carcere o le dipendenze da sostanze stupefacenti.

La raccolta straordinaria di alimenti Caritas dell’Immacolata

Ha visto un buon esito. Diversa la partecipazione delle famiglie e dei ragazzi da parrocchia a parrocchia. Bene a Fenegrò dove c’è una tradizione ormai assodata del Gruppo Caritas, bene a Lurago dove il gruppo preadolescenti e adolescenti, guidati da Stefano e Alessandro, sono passati passando di casa in casa; bene anche Cirimido, dove da anni si tiene questa raccolta, anche se con non molti volontari. Un po’ in difficoltà a Limido dove in pochi hanno fatto tanto. Ma è certamente una proposta da rifare ancora anche il prossimo anno. Bella anche l’iniziativa di Avvento dei pacchi alimentari raccolti da famiglie e persone varie su iniziativa di alcune famiglie e di alcuni catechisti. Il Gruppo Caritas della Comunità ha sperimentato ancora una volta che è grade la generosità delle persone. Molti hanno poi provveduto personalmente a portare in chiesa gli alimenti o perché erano assenti al momento del passaggio dei volontari o perché sono stati “saltati” nel giro casa per casa. Grazie a tutti.

Prime confessioni

Molto bella la celebrazione del 14 dicembre, dove circa 80 bambini della 4° elementare si sono accostati per la prima volta al sacramento della riconciliazione. Guidati dai catechisti e accompagnati dai genitori hanno vissuto un pomeriggio di fede e gioia.

Pastorale Giovanile

La preparazione dell’Equipe di Pastorale Giovanile è stata un’occasione per il gruppo di crescita e riflessione, guidata da Fra Emanuele e Raffaele, che hanno saputo entrare nel cuore, lasciando un seme di vangelo. La partecipazione degli adolescenti e dei giovani è stata poco significativa, sia ai momenti di riflessione e di preghiera, sia ai momenti ci catechesi, evidenziando ancora di più della grande distanza che corre tra le nostre comunità parrocchiali e il mondo giovanile. Spesso sembra di vivere in due mondi distanti e paralleli che difficilmente si incontrano. Questa resta una domanda seria per tutti: che sarà del futuro delle nuove generazioni circa la fede e la partecipazione alla vita della comunità? Certo forse una insufficiente comunicazione degli eventi loro dedicati può avere generato indifferenza o estraneità. Ma tutto ciò non basta. Occorre che riflettiamo seriamente su questa realtà perché è in gioco il nostro futuro.

Ovviamente la carrellata delle cose è molto limitata, tanti altri aspetti e momenti sono stati propositi e vissuti. Mi sembrava però significativo elencare questi per rilanciare la vita delle nostre comunità.

Pubblicato Wednesday 19 February 2020
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