Celebrazione
La solenne celebrazione, accompagnata dalla Schola Cantorum San Giorgio, ha inizio alle ore 20:30. La partecipazione alla liturgia è facilitata dall'utilizzo del volume "Celebrazioni pasquali secondo il rito ambrosiano" (da pagina 82) disponibile all'entrata della chiesa.

La Messa in Coena Domini e la Lavanda dei Piedi – che nel Rito ambrosiano non è inserita nella celebrazione eucaristica, ma la precede -, avvia i tre giorni del Triduo. Al termine della celebrazione l’Eucaristia viene riposta in un altare laterale da cui verrà riportata al Tabernacolo sull’altare maggiore, nella Veglia di Risurrezione.

Il Triduo pasquale è pertanto aperto da una solenne celebrazione ve­spertina di tipo vigiliare, in cui si colloca la lettura del Libro di Gio­na, già consuetudinaria ai tempi di Ambrogio. Tale testo, posto all’inizio del Triduo, costituisce la presentazione di quel segno prefigurativo della morte, della sepoltura e della triduana risurre­zione del Signore, la cui realizzazione la Chiesa sta per rivivere. Nella liturgia eucaristica vesperale si avvia la riproposizione della Passione del Signore secondo Matteo, partendo dall’Ul­tima Cena coi discepoli, il cui rinnovarsi misterico nella Chie­sa è presentato attraverso le parole di Paolo ai Corinzi.

La Solenne Celebrazione, presieduta da don Umberto Dell’Orto vedrà 12 comunicandi protagonisti nel rito della Lavanda dei Piedi.