Dopo circa un anno da quando abbiamo iniziato a parlare di questo progetto si conclude proprio in questi giorni l’opera di restauro di un primo libro.

Qui sotto, un’articolo del Gruppo Ricordi, pubblicato su l’Informatore (Inverno 2017) che ci riassume ciò che è stato svolto in quest’anno. In fondo alla pagina invece, alleghiamo un resoconto con la situazione attuale.

In tutte le parrocchie, e quindi anche nella nostra, sono conservati i registri parrocchiali.

Si tratta di libri sui quali i parroci, nel corso dei secoli, annotavano gli avvenimenti correlati alla vita religiosa della parrocchia: battesimi, cresime, matrimoni e funerali.

A queste quattro tipologie di libri se ne aggiunge – nel nostro caso –  una quinta, lo “Stato delle Anime” in cui, in particolari occasioni (generalmente durante le benedizioni natalizie), il parroco registrava la composizione e la residenza delle famiglie della parrocchia. Lo Stato delle anime fornisce importanti informazioni sulle situazioni lavorative delle persone e delle loro famiglie, permettendo di ricostruire l’ambiente storico-geografico della nostra gente nei secoli scorsi, i loro spostamenti per migrazioni, ma anche epidemie che decimavano la popolazione.

I registri parrocchiali divennero obbligatori nel 1563, per quanto riguarda battesimi e nozze, e nel 1614 per i decessi, quando la Santa Sede regolamentò le norme per la compilazione degli stessi. Non esistendo anagrafe comunale fino al 1861 appare evidente il ruolo della parrocchia a livello sociale e storico.

Nei registri le persone venivano designate non con il solo nome ma anche con l’indicazione della parentela e della parrocchia di appartenenza. Queste preziose informazioni supplementari facilitano e ampliano eventuali ricerche.

I registri parrocchiali vanno dunque a costituire un patrimonio storico e sociologico ineguagliabile e rappresentano le nostre radici testimoniando scorci di vita vera vissuta dai nostri antenati.

SONO IL NOSTRO COMUNE PATRIMONIO

Il tempo e gli agenti patogeni li stanno deteriorando minando la possibilità di tramandare alle nuove generazioni tanta ricchezza.

BISOGNA INTERVENIRE IN TEMPO

All’Ufficio Amministrativo Diocesano la parrocchia si è rivolta per ottenere le autorizzazioni. E’ stata poi la soprintendenza archivistica a confermare la possibilità di intervento purché garantita la copertura della cifra.

Concretamente: per i primi 4 libri sui quali è stato formulato apposito preventivo la somma corrisponde a euro 7.000 circa. I lavori sono stati affidati al Laboratorio delle Monache Benedettine di Viboldone, sede anche della bellissima Abbazia. Per ottenere tale importo sono state realizzate manifestazioni a cura del Gruppo Creatività e a cura del Gruppo Ricordi, promotore dell’iniziativa. E tante altre manifestazioni dovremo realizzare per restaurare il maggior numero di registri. Riteniamo opportuno informare che per quelli in buono stato, abbiamo optato direttamente per la scansione e relativa digitalizzazione.

Confidiamo che i luraghesi riescano ad intravvedere in questo ambizioso progetto l’amore per il paese e per i suoi abitanti, sperando che vogliano condividere con noi questa iniziativa. Non si esclude la possibilità di avere contributi da Enti accreditati.

Per la massima trasparenza specifichiamo che sarà proprio la Parrocchia a gestire con apposita contabilità le movimentazioni economiche delle quali vorremmo dare periodica informazione alla popolazione.

Gruppo Ricordi, Lurago Marinone