Con il nuovo numero de L’Informatore la redazione ci invita a riflettere sul significato dell’Avvento come tempo di attesa. Siamo ancora abituati a vivere questo momento come tale? L’augurio è quello di trovare qualche minuto del nostro tempo per riflettere su come prepararci nel modo migliore anche quest’anno per accogliere Gesù nel mistero del Natale.

Cari lettori e lettrici,

ci ritroviamo qui di nuovo in questo Avvento per vivere insieme questo periodo di attesa e di accoglienza. Ultimamente si vive il tempo prima di Natale in un clima di frenesia, occorre chiudere in fretta lavori, contratti, pendenze, ed altro ancora prima della fatidica data. Inizia la corsa ai regali, che in tempo di crisi, diventa sempre più caccia all’affare, perdendo così di vista il valore simbolico del dono. Si organizzano cene aziendali, con i compagni di classe, con amici, col gruppo calcetto, col gruppo del coro, col gruppo del ricamo, e guai a rimandarle ad altra data, si agisce così in piena smania di fare tutto come se non ci fosse un domani. La nostra agenda tra fine novembre e la prima quindicina di dicembre è sempre fitta di impegni e di incombenze.

Eppure l’Avvento dovrebbe essere un periodo di semplice attesa.

Attendere non ci piace più perché ci sembra di essere inattivi, improduttivi, di perdere tempo nel dedicarsi al nulla, invece non è così pensiamo alle mamme in attesa. Queste smettono magari il loro abituale lavoro, ma si dedicano ad altro alla preparazione del bambino che sta arrivando, fanno cioè in modo che qualcosa avvenga e avvenga bene. La preparazione non è un tempo morto, inutile, è il tempo propedeutico a qualcosa di nuovo e di bello. Vi auguriamo quindi di trovare qualche minuto per riflettere su come vivere l’attesa del Natale affinché diventi per voi momento bello e pieno.

 

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L'Informatore - Inverno 2017 3.65 MB 9 downloads

Periodico della comunità pastorale Madonna di Lourdes. Numero 18, Inverno 2017 ...