Sabato 9 settembre, in mattinata, l’Arcivescovo eletto monsignor Mario Delpini – per mezzo del Procuratore monsignor Erminio De Scalzi, Vescovo ausiliare emerito – ha preso possesso canonico dell’Arcidiocesi, diventando a tutti gli effetti il nuovo Arcivescovo. Termina così il mandato di Amministratore apostolico del cardinale Angelo Scola, da oggi Arcivescovo emerito.

A partire dalle celebrazioni eucaristiche vigiliari di sabato 9 settembre si ricorda il nome del vescovo Mario. Come spiega monsignor Claudio Magnoli, responsabile del Servizio diocesano per la pastorale liturgica, «risale a un’antichissima tradizione inserire nel momento centrale e solenne della Messa il tema della comunione ecclesiale, edificata appunto dall’Eucaristia. Principio di unità, centro di raccolta e annuncio della Chiesa universale cattolica è la figura del Papa e per quella diocesana il Vescovo». Nelle celebrazioni solenni in Duomo solitamente è un concelebrante a citare il nome del Vescovo. Se dovesse essere il Vescovo unico celebrante farà riferimento a se stesso con la dichiarazione «…e me indegno tuo servo».

In questi giorni la comunità cristiana è invitata a pregare per il nuovo Arcivescovo, celebrando la Santa Messa “per il Vescovo” (soprattutto nell’anniversario della sua Ordinazione episcopale, 23 settembre) e inserendo un’intenzione per il nuovo Arcivescovo nella preghiera dei fedeli nelle celebrazioni eucaristiche di domenica 10 settembre e di domenica 24 settembre (giorno dell’ingresso solenne).

L’ingresso ufficiale in Diocesi del nuovo Arcivescovo, secondo la tradizione, si svolgerà appunto domenica 24 settembre (vigilia della Solennità di Sant’Anatalo e di tutti i Santi Vescovi milanesi), con la tappa a Sant’Eustorgio alle 16 e l’ingresso in Duomo alle 17. I sacerdoti che desiderano concelebrare sono pregati di portare camice e stola bianca. L’ingresso per loro è dalla porta laterale del Duomo su via Card. C.M. Martini: l’accesso sarà consentito dalle 15.45. Per i fedeli l’accesso al Duomo sarà consentito dalle 15.30.