“È già Natale!” quante volte lo sentiamo e lo ripetiamo, a nostra volta, in questi giorni.
Una semplice frase, che al di là del solito luogo comune, ci fa riflettere sulle nostre esistenze, sul tempo che passa, sulle persone che magari quest’anno, per diversi motivi, non lo festeggeranno con noi, lasciandoci così soli.

Più si va in là negli anni, più il Natale è vissuto non come una festa, ma con nostalgia e malinconia.

Non dobbiamo però diventare preda di questi sentimenti, con il Natale dobbiamo rinascere anche noi insieme a Cristo, ritornare bambini, riscoprendo la gioia che questa festa porta, che è vera e piena perché nasce dalla consapevolezza che Dio è sempre con noi e ci ama e per questo ha mandato suo Figlio in mezzo a noi.

Non siamo soli, siamo sempre amati e accolti, tutti e così come siamo, buoni e cattivi, belli e brutti, giovani e vecchi.

La sicurezza di questo amore nei nostri confronti non può che portarci a guardare il mondo con occhi diversi, con una logica nuova che è quella che ci indica Gesù.

E questa non può che essere una buona notizia che infonde gioia e letizia. Un cristiano vero, non può essere triste a Natale!

Gesù è nato per noi, grazie ad un umile sì pronunciato da una giovanissima donna, Maria.

Maria, invocata, in tutte le preghiere viene sempre definita in modo amorevole e poetico, ma forse quella che più si addice è “Madre del bell’amore” perché riassume tutto il suo essere donna, essere umano, che ha generato la cosa più bella che potessimo incontrare. Prendiamoci qualche minuto in questo tempo di Natale per riflettere e gioire su questa Verità!

Buona lettura!