Riflessione

Missione come seminagione

"Voltare le spalle al tramonto mentre si semina andando nella direzione di un nuovo giorno" è l'invito di don Mario per questa domenica richiamando a quanto sottolineato sempre dall'Arcivescovo Mario nella Lettera pastorale

di

don Mario MAGGIONI

I campi sono stati arati e pronti per la seminagione. Non so se qui da noi è già tempo di semina o se verrà fatta a primavera … ma in Palestina ai tempi di Gesù la seminagione veniva fatta in autunno e poi il terreno veniva dissodato.                                                                                                                        Nel bel dipinto di Van Gogh, qui raffigurato, c’è qualcosa di sorprendente: il cielo è giallo come il seme e come il grano prima della mietitura, mentre la terra è dipinta con un blu caliginoso e con macchie di viola. Vi è una scambio tra cielo e terra. Ciò significa che ogni volta che un uomo semina, il mondo di Dio trova dimora presso gli uomini.

A chi tocca questo nuovo atto di coraggio e di fiducia, che sa cambiare il mondo e le cose?

Chi ha il coraggio di voltare le spalle al tramonto mentre semina e va nella direzione di un nuovo giorno, proprio come è stato dipinto da Van Gogh? Chi ha il coraggio di vedere le cose in un modo nuovo? Chi avrà il coraggio di credere in un nuovo inizio? Ci vuole gente esperta ed onesta, che fa con passione il suo mestiere. Gente esperta del proprio mestiere!                           

Il missionario d’oggi è colui che, abitando questo mondo, si prende cura delle relazioni per far fiorire la vita. Nell’atteggiamento del custodire e del prendersi cura si crea qualcosa di nuovo. Nella fede ciò è opera dello Spirito che si serve dell’umanità per edificare e realizzare.

Ecco cosa scrive il nostro Vescovo Mario:

“La dura lezione della vita e la sosta imposta a molti hanno creato condizioni per recuperare percorsi  di sapienza. In questo tempo che viene abbiamo la responsabilità di mettere a frutto quanto siamo stati costretti a seminare.

La seminagione si è compiuta tra le lacrime, secondo le parole del Salmo: «Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare …» (Sal 126,5-6). Ma la seminagione è stata abbondante: i soggetti protagonisti della vita delle nostre comunità e depositari di quella sapienza pratica che è l’arte di stare al mondo si sono rivelati con evidenza. In particolare la famiglia si è confermata indiscutibilmente nel suo ruolo decisivo di essere scuola di umanità, contesto per la pratica della vita donata, della premura quotidiana, della trasmissione della fede, della scuola di preghiera.”

Pubblicato venerdì 23 Ottobre 2020
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